Lo statuto di Univale Onlus

COSTITUZIONE

Articolo 1

Su iniziativa dei Signori:
Fiumanò Dott. Mario Saverio, Muffatti Dott. Albino, Glaviano Dott. Bruno, Bera Emanuela, Siani Dott. Alberto, Zanoli Palma Giuseppina, Quadrio Dott. Maria  Cristina, Mestriner Adriana e Crapella Carmen è costituita l’Associazione denominata “Unione Volontari Assistenza Leucemici Emopatici e Oncologici – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” in breve denominabile anche “UNIVALE – ONLUS“.

SEDE

Articolo 2

L’Associazione ha sede in Sondrio, Via Stelvio n. 1O.

OGGETTO E SCOPO

Articolo 3

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sanitaria, dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, della formazione e della ricerca scientifica.

Le finalità che si propone sono in particolare quelle di assistenza a favore di persone affette da malattie ematologiche, oncoematologiche , neoplastiche e delle loro famiglie, con particolare riguardo alla fascia di età dell’infanzia e dell’adolescenza.

Tali finalità verranno perseguite anche attraverso l’acquisto e la cessione di beni e di prestazioni di servizi atti a migliorare la condizione fisica e psichica dei pazienti assistiti.

L’ambito territoriale entro il quale l’Associazione si propone di agire è prevalentemente quello della Provincia di Sondrio, con possibilità di estensione a tutto il territorio nazionale.

L’Associazione si adopererà al fine di:

  1. sostenere in parte o in toto le spese inerenti trattamenti particolari (rimborso spese di viaggio e di soggiorno presso Centri Specializzati, acquisto di presidi terapeutici non mutuabili, ecc.), mediante la sollecitazione e l’intervento presso gli Enti, Associazioni competenti e privati cittadini;
  2. stipulare convenzioni con pensioni o alberghi situati nei luoghi ove più spesso i pazienti vengono trasferiti per essere sottoposti ai predetti trattamenti;
  3. organizzare valide sistemazioni per i familiari che assistono i malati e per i malati stessi che, non ricoverati, devono comunque soggiornare per il tempo necessario vicino ai Centri Specializzati;
  4. aiutare i malati che hanno conseguito la guarigione a reinserirsi nel proprio ambiente familiare, sociale e nel mondo della scuola e del lavoro;
  5. sensibilizzare Enti, Società e privati cittadini circa la rilevanza dei problemi connessi alle patologie di cui sopra che coinvolgono sempre, oltre ai malati, anche le loro famiglie.

Le modalità e i tempi degli interventi saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione anche in base alle condizioni socio-economiche dei pazienti.

Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione potrà acquistare o affittare immobili.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle  ad esse  direttamente  connesse  o  di  quelle  accessorie  per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ ASSOCIAZIONE

Articolo 4

Il patrimonio dell’Associazione è  costituito dalle quote associative, dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo d i dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, pari ad euro 464,57.

Articolo 5

Per   l’adempimento   dei   suoi  compiti   l’Associazione   dispone   delle  seguenti entrate:

  • delle  quote di adesione versate dai fondatori originaili,
  • delle quote di adesione versa te da   tutti coloro che aderiscono all’Associazione,
  • dei contributi volontari di soci e non soci,
  • dei contributi di terzi, donazioni,  lasciti, erogazioni, sottoscrizioni, contributi o sovvenzioni di enti pubblici o privati,
  • dei redditi derivanti dal suo patrimonio.
Articolo 6

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota cli versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende diventare socio dell’Associazione.

Articolo 7

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario.
E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione  né  in caso  di  morte,  di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla  ripartizione di quanto versato  all’Associazione  a  titolo  di  versamento  al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

SOCI FONDATORI, SOCI ORDINARI, SOCI ONORARI E BENEFICIARI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 8

Sono aderenti all’Associazione:

  • i soci fondatori;
  • i soci ordinari;
  • i soci onorari.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Le prestazioni fomite dai soci sono gratuite.

Articolo 9

Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
Sono soci ordinari  dell’Associazione  coloro che aderiscono  all’Associazione  nel corso della sua esistenza.
Sono soci  onorari  dell’Associazione  coloro  che effettuano  versa menti  al  fondo di dotazione ritenuti  di particolare  rilevanza  dal  Consiglio Direttivo.
Sono  beneficiari  dell’Associazione  coloro  cui  vengono  erogati  i  servizi  che l’Associazione si propone di svolgere.

Articolo 10

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone, l’impegno ad approvarne ed osservarne lo statuto ed i regolamenti e l’obbligo di versare all’atto dell’ammissione la quota di adesione.

Articolo 11

Il  Consiglio Direttivo  deve provvedere  in  ordine alle  domande  di  ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento.
In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto ad esplicitarne  la motivazione.

Articolo 12

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dal giorno successivo della sua notifica.

Articolo 13

In presenza d i gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo prima della delibera deve tuttavia invitare l’interessato a fornire eventuali spiegazioni in merito al suo operato.
L’esclusione ha effetto dalla data  di notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Articolo 14

Il domicilio dei soci, dei membri del Consiglio Direttivo e se nominato, del revisore, per i loro rapporti con l’associazione, è quello che risulta a Libro soci.
A tale domicilio vanno effettua te tutte le comunicazioni previste dal  presente statuto. Qualora siano previste forme di comunicazione mediante fax, posta elettronica o altri mezzi similari, le trasmissioni ai soci dovranno essere effettuate al numero di fax, all’indirizzo di posta elettronica o al diverso recapito che siano sta ti espressamente comunica ti al Consiglio Direttivo da detti soggetti.

ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Articolo 15

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea degli associati; ilConsiglio  Direttivo;

  • il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Segretario del Consiglio Direttivo;
  • il Tesoriere;
  • il Revisore dei Conti, se nominato.

ASSEMBLEA

Articolo 16

L’assemblea è composta da tutti gli associati.
L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
Essa inoltre:

  • provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo, del Tesoriere, del Segretario e del Revisore dei Conti;
  • delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione; delibera sulle modifiche del presente statuto;
  • delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Articolo 17

Ai sensi dell’art. 20 C.C., l’assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati o quando ilConsiglio Direttivo lo ritiene necessario.
La convocazione dell’assemblea avviene mediante lettera raccomandata inviata a cura del Consiglio Direttivo  almeno otto giorni prima della riunione, oppure mediante fax, posta elettronica o altro mezzo similare purché tali diversi recapiti siano stati espressamente comunicati dagli interessati al Consiglio Direttivo e trascritti a libro soci.
La convocazione deve indicare il giorno e l’ora fissati per la riunione, nonché gli argomenti da sottoporre al vaglio dell’assemblea.

Articolo 18

In sede ordinaria I’assemblea svolge le seguenti funzioni:

  • discute ed approva il bilancio consuntivo e di previsione;
  • delibera sulle iniziative proposte dal Consiglio Direttivo;
  • elegge ilConsiglio Direttivo ed eventualmente, ilRevisore dei conti;
  • delibera  su ogni altra questione, attinente alla vita dell’Associazione, che venga sottoposta al suo esame.
Articolo 19

In sede straordinaria, l’assemblea delibera:

  • sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione.
Articolo 20

Nelle assemblee ogni associato ha diritto ad un voto.
Ciascun socio potrà farsi rappresentare da un altro socio munito di delega scritta. Nessun associato potrà avere più di due deleghe.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci legittimati ad intervenire e le deliberazioni dell’assemblea  sono prese con la maggioranza semplice dei voti.
In seconda convocazione, che può avvenire anche il medesimo giorno, è validamente costituita qualunque sia i l numero degli intervenuti e per le deliberazioni occorre la maggioranza semplice dei voti.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita e delibera con la presenza ed il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci.

Articolo 21

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Le sue deliberazioni vengono verbalizzate dal Segretario del Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 22

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’assemblea, da un minimo di cinque ad un massimo di dodici membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
Il Consiglio Direttivo dura in carica un anno.
I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

Articolo 23

Al  Consiglio  Direttivo  sono  attribuiti  i  più  ampi  poteri  di  ordinaria   e straordinaria amministrazione, salvo quelli espressamente demanda ti ali’assemblea.

Articolo 24

Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Articolo 25

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica; le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza degli intervenuti.
Il voto non può essere dato per rappresentanza. Le deliberazioni del Consiglio vanno trascritte su apposito libro.
IL verbale relativo è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

PRESIDENTE

Articolo 26

Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Articolo 27

Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dalla assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque  il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’ Associazione.
Il Presidente convoca e presiede l’assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione  del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

VICE PRESIDENTE

Articolo 28

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 29

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attivi tà esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro verbali delle  assemblee,  del  Consiglio Direttivo,  nonché  del  Libro degli aderenti all’Associazione.

TESORIERE

Articolo 30

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

REVISORE DEI CONTI

Articolo 31

L’assemblea degli associati, qualora lo ritenga opportuno, potrà nominare un Revisore dei Conti, anche non associato.

Articolo 32

L’incarico di Revisore dei Con ti è gratuito ed è incompatibile con la carica di Consigliere.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme detta te nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

Articolo 33

Il Revisore dei Conti partecipa di diritto alle adunanze dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, esprime parere sui bilanci.
Delle proprie riunioni il Revisore dei Conti redige apposito verbale.

LIBRI DELL’ ASSOCIAZIONE

Articolo 34

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione  tiene i  libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo e, se nominato, del Revisore dei Conti, nonché il  libro degli aderenti all’Associazione.

BILANCIO CONSUNTIVO  E PREVENTIVO

Articolo 35

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione d i tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

AVANZI DI GESTIONE

Articolo 36

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte  per legge o siano effettuate a  favore di altre organizzazioni  non  lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto  o  regolamento  facciano parte della medesima e unitaria struttura.

Articolo 37

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

SCIOGLIMENTO  DELL’ORGANIZZAZIONE

Articolo 38

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità  sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma  190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e sue successive modifiche, salvo diversa destinazione  imposta dalla legge.

CLAUSOLA  COMPROMISSORIA

Articolo 39

Qualunque controversia  sorgesse  in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercia listi ed Esperti Contabili di Sondrio.

Il Presidente
Fiumanò Mario Saverio

 

Il Segretario
Piccone Angela